La caduta dei capelli, quando rientra in determinati limiti, è assolutamente fisiologica e non deve preoccupare: si tratta di un fenomeno spesso transitorio e naturale, specialmente nelle donne che in diversi momenti dell’anno ed in particolari situazioni della loro vita lamentano questo fastidioso problema.

I capelli sono caratterizzati infatti da un particolare ciclo di vita che dura dai 2 ai circa 6-7 anni e che è costituito da tre fasi principali: la fase anagen o di crescita, nel quale il capello nasce e cresce, seguita da una fase involutiva o catagen nella quale il follicolo inizia ad arrestare la propria attività ed infine da una fase di riposo detta telogen, durante la quale il capello si prepara alla naturale caduta lasciando il posto ad un nuovo capello sottostante, già in fase anagen.


Si perdono in media circa 50-120 capelli ogni giorno, un numero che può variare in base all’età ed alla salute del cuoio capelluto: finché la caduta dei capelli resta all’interno delle fasi viste in precedenza e ad ogni capello perso se ne sostituisce uno nuovo, tutto è nella norma. Se invece i capelli si diradano, è indispensabile indagare le cause di tale problema e intervenire quanto prima.

Le principali cause della caduta dei capelli

Le cause di una caduta non fisiologica dei capelli possono essere davvero molte ed i fattori scatenanti possono anche concatenarsi, dando origine ad un sostenuto problema di vuoto nella chioma ed anche a disturbi come prurito, seborrea o forfora.

Tra le principali cause della perdita dei capelli si possono annoverare ad esempio le diete eccessivamente drastiche che, puntando ad una perdita di chilogrammi in tempi super rapidi, tolgono il necessario nutrimento al fisico, mettendolo in pericolose situazioni di stress.

L’avitaminosi e la carenza di sali minerali o proteine influisce pesantemente sulla salute dei capelli, minando la vitalità dei bulbi, rendendo i capelli fragili e secchi e compromettendo il delicato equilibrio del cuoio capelluto.

Non solo un cambio repentino di alimentazione, ma anche una modifica rapida della temperatura esterna può essere fonte di debolezza del capello: sia temperature eccessive che troppo rigide possono infatti stressare bulbi e follicoli ed inasprire la caduta dei capelli.

Il DNA è uno degli elementi da considerare quando si desidera indagare le cause della caduta dei capelli: calvizie e alopecia possono essere ereditate sia dalla propria madre che dal proprio padre e se ci sono casi simili in famiglia è bene avere una particolare cura del benessere della chioma.

Carenze di ferro, patologie quali ipotiroidismo e diabete ma anche disfunzioni epatiche possono inoltre generare un disallineamento del ciclo anagen-catagen-telogen e risultare in un’eccessiva perdita di capelli. Alcuni farmaci inoltre come quelli usati nella chemioterapia, ma anche gli antidepressivi e gli antinfiammatori, hanno purtroppo un potente effetto negativo sulla caduta dei capelli.
Si parla spesso poi delle conseguenze potenzialmente traumatiche dello stress sul corpo e sulla mente: la perdita di capelli è una tra le conseguenze da non sottovalutare di questo pericoloso stato psicofisico. Gli squilibri ormonali come i cali di estrogeni in gravidanza o menopausa sono infine spesso per le donne causa di una scarsa forma del capello.

Ma bastano anche semplici routine scorrette come l’uso di uno shampoo inadeguato, trattamenti troppo aggressivi, tinte e permanenti o l’uso di piastre e phon troppo caldi, per influire negativamente sul benessere della cute e sfibrare i capelli in maniera a volte irreparabile. 

Quali sono i rimedi per la caduta dei capelli?

Per prevenire con efficacia una sostanziosa perdita di capelli è innanzitutto necessario prestare attenzione al proprio generale stato di salute e monitorare con attenzione la quantità di capelli che restano sulla spazzola, sul cuscino o nella vasca dopo la doccia. Accorgersi in tempo di modifiche in questo senso può fare la differenza e evitare danni maggiori. 

I più efficaci rimedi per caduta dei capelli dipendono ovviamente dalla causa scatenante e sono differenti da individuo a individuo. Capire la causa originaria del diradarsi della chioma permette di puntare a soluzioni mirate e personalizzate.

Prima di intraprendere qualsiasi trattamento è altamente consigliato in ogni caso rivolgersi ad un dermatologo competente, ad un tricologo specializzato o al proprio medico curante, che possano garantire un’individuazione puntuale delle cause del disturbo.

Contro alcune gravi tipologie di alopecia sono pochi i rimedi davvero efficienti per contrastarla, ma nella grande maggioranza dei casi alcuni accorgimenti possono concretamente alleviare il problema.

Esistono ad esempio alcuni integratori a base di ingredienti naturali che se assunti regolarmente aiutano a contrastare la caduta dei capelli ed a favorirne il ciclo di vita naturale, supportando specialmente la fase anagen di crescita dei nuovi capelli.

Un’alimentazione equilibrata inoltre come già visto è la base per garantirsi un benessere davvero completo: ogni organo e tessuto viene nutrito infatti sia dall’esterno ma soprattutto dall’interno e ciò che si ingerisce ha un effetto diretto su ogni singolo distretto del corpo.
È importante inoltre scegliere sempre i prodotti migliori sia per lavare i capelli, che per eliminare i nodi o ridurre forfora e simili inestetismi: componenti delicate sono l’ideale per non indebolire il capello, da preferire a elementi chimici, decoloranti extraforti e simili prodotti dannosi.

Dedicarsi un massaggio del cuoio capelluto eseguito da un tricologo esperto può essere un’ottima idea per riattivare la circolazione sanguigna ed apportare il corretto nutrimento ad ogni bulbo. Meglio ancora se accompagnato da sieri anticaduta e trattamenti altrettanto specifici.