Quando si parla della professione dello psicologo, si chiama in causa un mondo molto complesso. Non tutti sanno di cosa si occupano di preciso questi professionisti sanitari. Se vuoi sapere qualcosa di più sul loro lavoro, nelle prossime righe puoi trovare alcune preziose informazioni.

Psicologo: profilo del professionista

Lo psicologo è un professionista che ha alle spalle cinque anni di università e un periodo di tirocinio. Grazie a questo percorso, ha acquisito gli strumenti per aiutare le persone a gestire il benessere interiore e l’equilibrio nei rapporti con gli altri.

Lo psicologo opera interagendo sia con singoli individui, sia con organizzazioni e gruppi. Il benessere è infatti un obiettivo da perseguire anche nei luoghi di lavoro, così da favorire di riflesso la crescita delle aziende.

I professionisti della psicologia si occupano anche di gestire tutto quello che riguarda i disturbi specifici dell’apprendimento, da diversi anni oggetto di un’attenzione particolare da parte del legislatore. Tutto parte con la diagnosi e con il rilascio della certificazione e prosegue nel tempo con eventuali sedute finalizzate ad aiutare lo studente (e la sua famiglia) a gestire al meglio la vita scolastica senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà derivanti dal fatto di essere DSA.

Un altro capitolo da aprire quando si parla del lavoro dello psicologo è quello riguardante le attitudini. Capita spesso che persone di diverse età – dal giovane studente all’adulto – vivano momenti di crisi legati al fatto di non sapere verso dove orientare le proprie scelte di studio o professionali. Con la consulenza di un bravo psicologo è possibile uscire da situazioni del genere e lavorare al meglio sulle proprie attitudini.

Differenza tra psicologo e psicoterapeuta

Quando si discute del lavoro dei professionisti del benessere mentale, capita spesso di utilizzare come sinonimi i termini “psicologo” e “psicoterapeuta”. Bene, non lo sono! Lo psicoterapeuta è infatti uno psicologo che ha alle spalle quattro anni in più di studio. Dopo aver ottenuto il titolo di psicologo con un esame di Stato, se si vuole si ha modo di frequentare scuole riconosciute per acquisire anche il titolo di psicoterapeuta.

Il professionista in questione, a differenza dello psicologo, può trattare pazienti con patologie (p.e. la depressione). Entrambi i professionisti non hanno la qualifica per prescrivere farmaci. Tornando un attimo alla professione dello psicoterapeuta, ricordiamo che si può parlare di diversi orientamenti.

Il più popolare è l’orientamento cognitivo comportamentale. Efficacemente illustrato su siti come Studiolevele.net, si basa sulla convinzione di una connessione tra le nostre azioni e il modo in cui interpretiamo le peculiarità del mondo che ci circonda.

Il percorso terapeutico in questione inizia con una fase di conoscenza e prosegue con la definizione degli obiettivi. Man mano che si va avanti con le sedute, il terapeuta assegna al paziente dei compiti che hanno a che fare con la sua quotidianità.

Tra gli altri orientamenti è possibile ricordare quello psicodinamico, che si concentra maggiormente sugli effetti del vissuto passato (a differenza di quanto accade con l’orientamento cognitivo comportamentale, le sedute sono più brevi e vengono fissate a cadenza più stretta).

Come trovare lo psicologo/psicoterapeuta più adatto alle proprie esigenze

Come trovare lo psicologo o lo psicoterapeuta più adatto alle proprie esigenze? Le alternative sono diverse. Tra queste rientra senza dubbio il fatto di chiedere consigli agli amici. Non bisogna però dimenticare che l’ultima parola deve essere personale.

Con lo psicologo o lo psicoterapeuta deve esserci un rapporto di empatia. In questo caso, vale più che mai l’adagio “La prima impressione è quella che conta”. Per questo motivo, è consigliabile fissare appuntamenti con almeno 2 o 3 professionisti. Dopo la prima seduta non si riesce ovviamente a inquadrare tutte le sfaccettature di una persona, ma si ha sicuramente modo di capire se c’è sintonia.