Il mondo delle cure dentali è estremamente ricco di alternative per quanto riguarda le tecniche. Una delle più importanti è senza dubbio l’implantologia a carico immediato. Di cosa si tratta? In quali situazioni è indicata? Nelle prossime righe di questo articolo, cerchiamo di rispondere assieme a questi interrogativi.

Cos’è l’implantologia a carico immediato?

Partiamo dalle basi, cercando di capire di cosa si parla quando si chiama in causa l’implantologia a carico immediato. La tecnica in questione rappresenta un approccio che, con l’aiuto prezioso della tecnologia, permette, in caso di pazienti selezionati, di mettere nello stesso giorno impianti dentali e denti nuovi.

Entrando nel dettaglio delle sue peculiarità, facciamo presente che si può parlare di implantologia a carico immediato anche nelle situazioni in cui intercorre un lasso di tempo compreso tra le 24 e le 48 ore tra l’inserimento degli impianti e la sistemazione dei denti nuovi.

Implantologia a carico immediato vs implantologia a carico differito

L’implantologia a carico immediato si contrappone a quella a carico differito. La principale differenza riguarda, come poco fa ricordato, i tempi che intercorrono tra il momento in cui si mette l’impianto e quello in cui, invece, si sistemano i denti nuovi. Quando si ha a che fare con l’implantologia a carico differito, tra questi momenti passa un tempo che può andare da un minimo di 3 a un massimo di 6 mesi.

Indicazioni

Spetta ovviamente al singolo dentista capire se il singolo paziente ha una situazione adatta al ricorso a questa tecnica. Esistono diverse indicazioni di cui tenere conto. Ecco le principali:

  • Paziente con una quantità di osso sufficiente
  • Qualità del tessuto osseo media o buona
  • Nessuna indicazione per l’esecuzione, nella medesima seduta, di tecniche di rigenerazione ossea
  • Stabilità primaria sufficiente degli impianti a seguito dell’inserimento

Rimanendo in questo ambito, è doveroso specificare che, nel caso in cui si ha a che fare con un paziente di età avanzata, non sussiste alcuna controindicazione al ricorso a questa tecnica, fatti salvi gli aspetti elencati nei punti precedenti.

Vantaggi

L’implantologia a carico immediato ha guadagnato una popolarità molto interessante negli ultimi anni. Il motivo è da ricondurre a diversi vantaggi degni di nota. Tra i principali rientra la già citata rapidità dell’intervento. Quando lo si nomina, è bene specificare anche che si tratta di una procedura mini invasiva e che il paziente sul quale viene effettuata va incontro a una perdita di sangue minima.

Proseguendo con l’elenco dei vantaggi dell’implantologia a carico immediato, un doveroso cenno deve essere dedicato al fatto che, nel momento in cui si viene trattati con questa tecnica, si arriva alla fine del percorso senza segni esterni visibili, con ovvie ripercussioni positive sul comfort psicologico. Inoltre, il paziente che viene trattato con questa tecnica può riprendere in maniera estremamente rapida l’attività masticatoria.

Facciamo altresì presente che non è richiesta alcuna preparazione prima di sottoporsi ai trattamenti sopra citati.

Costi

Adesso non resta che soffermarsi sul capitolo dei costi di questa tecnica che, come già detto, vede nella tecnologia un’alleata importantissima (il professionista, infatti, ricorre alla TAC 3D della mandibola e all’ausilio di un software di elaborazione tridimensionale).

In merito ai costi, non è possibile dare una risposta scritta sulla pietra in quanto sono diversi i fattori in gioco. Tra questi, rientrano le condizioni dei denti del paziente. Non bisogna però dimenticare i prezzi di mercato in una determinata zona d’Italia (la forbice in merito è molto ampia). Quello che si può fare è parlare di parametri generali, che possono andare dai 7mila ai 14mila euro circa ad arcata.