La postura è uno di quegli aspetti più sottovalutati per quanto riguarda la salute di una persona, ma che in fin dei conti si rivela davvero importante. Ebbene, spesso e volentieri, la postura che viene assunta nella vita di tutti i giorni non è affatto corretta. La conferma? Avete presente tutti quei dolori che colpiscono la vostra schiena? Ecco, quello è già un primo sintomo.

Dopo una lunga e dura giornata di lavoro soffrire di dolori alla schiena è normale se le posture che sono state assunte durante tutte le precedenti lavoro non erano corrette. Nel corso degli ultimi tempi, una delle possibili soluzioni a questo problema è emerso come sia rappresentato dalla fisioterapia, che non deve però essere considerata l’unico strumento per migliorare e stare meglio.

Fisioterapia e analisi della postura

È chiaro che, nel caso in cui si scelga un percorso di fisioterapia posturale, il paziente debba scegliere sempre un centro fisioterapia posturale di qualità e molto apprezzato, che possa offrire professionisti, specialisti e medici di alto livello, che sanno perfettamente come, quando e in che modo intervenire. In questo senso, ecco che il paziente deve essere messo al centro di un processo di riabilitazione e di trattamento che prevede l’intervento del fisiatra, del fisioterapista e del medico ortopedico.

Il primo passo, in ogni caso, è sempre quello di un’analisi della postura dei pazienti. La postura non è altro che quella che posizione che il corpo umano va a occupare all’interno dello spazio per mezzo del tono e del pretensionamento che caratterizza i muscoli statici. La postura è legata a un gran numero di fattori, come ad esempio il patrimonio genetico, la psicologia di una persona e il grado di adeguarsi all’ambiente.

Una delle domande più frequenti è se ci sia davvero una postura ideale o meno. Ebbene, si tratta di una tematica che ha creato un gran numero di discussioni. In sostanza, si può mettere in evidenza come il trattamento di ciascun paziente è differenziato in base alle sue condizioni e caratteristiche personali, quindi non esiste una soluzione che va bene per tutti.

Per quali disturbi si consiglia questa cura?

La rieducazione posturale viene sollecitata spesso nei bambini, ma anche negli adolescenti durante la fase di crescita che presentano delle condizioni ben precise. Ad esempio, si tratta di ragazzi che soffrono di scoliosi oppure molto più semplicemente di una situazione preliminare di scoliosi. Stesso discorso per quanto riguarda i bambini ipotonici che presentano una postura rilasciata, ma anche ipercifosi dorsale e iperlordosi lombare.

Tra gli altri disturbi per cui la rieducazione posturale può tornare utile troviamo certamente le spalle in anteposizione, le ginocchia valghe e un errato allineamento del bacino. Per quanto riguarda gli adulti, la rieducazione posturale viene utilizzata soprattutto per la cura di tutti coloro che sono stati colpiti da dei traumi alla colonna vertebrale, come ad esempio il classico colpo di frusta in seguito ad un incidente stradale.

Sempre negli adulti, ci sono altre situazioni in cui la rieducazione posturale è una soluzione valida per la cura dell’ernia discale, così come per il trattamento e l’attività di prevenzione delle cervicalgie, delle lombalgie e delle lombosciatalgie, ma anche in caso di cervico-brachialgie e per ogni tipo di problematica che è correlata con delle discopatie e per chi ha intenzione di riappropriarsi del proprio equilibrio fisico.

Nel caso in cui siate preoccupate che ci possano essere delle controindicazioni a questo tipo di trattamento, è bene sottolineare come nella maggior parte dei casi sono dei timori infondati. A patto, ovviamente, che ci sia un quadro clinico che porti a evitare questo tipo di trattamenti.