Realizzare un make-up che sia d’effetto che non risulti poco naturale o troppo marcato non è una cosa difficile ma la possibilità di commettere un errore è dietro l’angolo. Avete mai notato che da un giorno all’altro il risultato può essere completamente diverso? Questo può dipendere da fattori diversi come lo stato della vostra pelle o il tipo di prodotto che avete scelto di utilizzare, ecco a meno ché non vogliate diventare estetista, seguiamo questa piccola guida.

Consideriamo la pelle

Alcuni giorni è naturalmente più luminosa e distesa, altri è più grigia e segnata. I fattori che intervengono nel determinare l’aspetto della nostra pelle sono molteplici, da quelli genetici a quelli quotidiani.

Facciamo un esempio. Per quanto sia piacevole, è innegabile che un’uscita con amici fino a tarda notte accompagnata da qualche bicchiere di vino o da qualche boccale di birra, il giorno dopo produca dei segni temporanei sul nostro viso. Le giuste ore di riposo e una buona qualità di sonno sono fondamentali per avere una pelle fresca, distesa e luminosa. Il che non vuol dire che non dobbiate uscire o che dobbiate andare sempre a letto presto. Vuol solo dire che se volete uscire tutte le sere ed avere un viso fresco tutte le mattine, dovrete impegnarvi un po’ di più col make-up.

E’ fondamentale inoltre seguire una corretta alimentazione, ricca di antiossidanti e il più varia possibile. Curatela sempre e bevete molto. Dopotutto è notevolmente più semplice realizzare un buon make-up su una pelle fresca e rilassata. Come dire che su una buona tela si dipinge meglio!
Un’altra cosa che potete fare e che vi darà l’impressione di prendervi cura di voi stesse con conseguente effetto distensivo e rilassante è quella di dedicare alcune sere alla settimana alla vostra rigenerazione: andate a letto presto, con una bella tisana calda e dopo esservi dedicate con cura alla vostra beauty routine e alla vostra skin care. In altre parole, coccolate la vostra pelle!

Consideriamo adesso il prodotto che abbiamo scelto

In profumeria era fantastico, della giusta consistenza e con una adeguata pigmentazione. Anche il colore, dopo innumerevoli test sulla mano (non si fa! Scoprite perché leggendo l’articolo) era perfetto! Ma quando siete arrivate a casa e con l’entusiasmo al massimo l’avete messo sul viso, siete rimaste deluse! Era completamente sbagliato facendovi apparire arancioni, rosse o peggio ancora grigie! Il correttore, ad esempio, setoso e ben pigmentato, della giusta consistenza e fluidità, non solo non corregge ma accentua la discromia nella zona delle occhiaie.
Cosa è successo allora?! Molto probabilmente non avete sbagliato il tipo di prodotto ma la scelta della sua nuance in relazione alla vostra pelle.

Tono e sottotono

Andiamo per gradi. La pelle ha un’infinità di colori e sfumature non semplici da individuare così come non semplici da identificare sono il suo tono e il suo sottotono. E riconoscerli non solo non è immediato ma è fondamentale per la scelta dei vostri cosmetici e anche dei vostri outfit e dei vostri accessori.
Vediamo come fare per individuare sia il tono che il sottotono della vostra pelle e non sbagliare più!

La pigmentazione

Partiamo dal principio: la pigmentazione della pelle risulta dalla combinazione di una serie di fattori quali la melanina (che è responsabile del colore nero o marrone), la circolazione superficiale (responsabile del colore rosso o rosa) e il colore degli strati superficiali della pelle (responsabile del colore grigio).
A seconda del colore che tra questi prevale il vostro incarnato avrà un diverso colore che può variare dal rosa chiaro al bruno olivastro.
La melanina ha due pigmenti:

  • Eumelanina: pigmenti scuri e bluastri (carnagioni olivastre)
  • Feomelanina: pigmenti rossi, arancioni e giallastri (carnagioni chiare)

A seconda di quale dei due è più presente avrete un colore di pelle diverso. A seconda della vostra circolazione superficiale, avrete un tono più o meno rosato. Mentre dipende dallo spessore della vostra pelle il punto di grigio. Come potrete capire la varietà dei colori è infinita.

Concorre poi a determinare il colore della vostra pelle anche il sottotono che può essere caldo, freddo o neutro.

Come si riconosce il sottotono?

Uno dei metodi più semplici e veloci per cominciare a farsi un’idea è osservare le vene del polso. Se sono di colore verde il vostro sottotono è caldo. Se sono di colore blu il vostro sottotono è freddo. Se il colore è indefinito allora il sottotono è neutro. In altri termini non c’è prevalenza tra caldo e freddo. Tenete presente che la maggior parte delle persone ha un sottotono caldo o neutro. Sono pochissime quelle che tendono al rosato.
In alcuni casi questa classificazione è insufficiente. Esistono due macro categorie in cui si divide la popolazione mondiale, lunari (sottotono freddo) e solari (sottotono caldo) e due sottogruppi, opachi (presenza del colore giallo negli occhi) e brillanti (assenza o presenza minima del giallo).
In pratica:

    • Lunare brillante: incarnato chiaro e rosato, occhi chiari freddi (grigi o celesti)
    • Lunare opaca: incarnato chiaro e rosato, occhi marrone chiaro o verdi
    • Solare brillante: incarnato scuro, occhi molto scuri (neri o marrone scuro)
    • Solare opaca: incarnato scuro, occhi marrone chiaro o verdi

Ricordate sempre una cosa però: prima di scegliere un prodotto makeup dovete provarlo! Se si tratta di fondotinta, ad esempio, potete provarlo sul collo (non sulla mano!) per capire se crea distacco o meno col colore della vostra pelle.

Ora tocca a voi: a quale di queste categorie appartenete?